"Questo mio maltrattarmi insaziabile"

Sono piena di cianfrusaglie.

Gerard Butler nello spot per Hugo Boss…tanta roba.

Non credo di essere brava in qualcosa,ma, mi piacciono molte cose che tento di imparare.
Non credo di saper fare una cosa meglio di un’altra persona,ma, ci metto tutta me stessa e quindi so che quello è il mio meglio.

Non sono nemmeno speciale,ma, so di essere unica, pur facendo qualcosa che fanno tutti.
Credo che sia questa la normalità: essere e non essere a tutti i costi per contrapporsi a qualcuno o essere qualcuno.

Non ho timore di essere una persona scontata perchè anche nella banalità sono io.
Forse per questo è così difficile entrare nel mio mondo.
La maggior parte arriva con un ariete senza sapere che la porta è aperta e che basterebbe varcarla.
Arriva con mille idee e convinzioni senza sapersene spogliare.
Arriva e vuole mettermi a nudo ma non sa denudarmi.

E’ convinto che deve tirarmi su o buttarmi giù. Ma io sono in piedi e non mi sposto.
E lui è fuori perchè non sa toccare l’anima con determinazione e delicatezza.

E poi scopre che sono una persona semplicissima e perde interesse nello scoprirti.

“Una relazione senza amore è comoda perchè hai sempre il controllo della situazione, se l’altra persona ti ama. Ma è la persona innamorata che ne gode davvero i benefici, perchè è lui o lei, che fiorisce, palpita, vibra. Preferirei sicuramente essere io… se potessi scegliere, ma non è una cosa che si può scegliere.”

–  Charles Bukowski (via tuareggitano)

Stavo vedendo la 4x01 di The Walking dead.

Scena in cui piombono zombie ovunque dal soffitto di una sorta di supermarket e  da fuori alla mia finestra a grande voce viene gridato un “goal” ripetuto tre volte.

Cristo santo, non fatemi venire gli infarti.

Ho creato un tale intreccio nella storia che sto scrivendo che temo di essere diventata peggio di Beautiful.

Mi manca solo di metterci un vampiro, un bel lupo tenebroso e magari un Governatore (si vede che ho ripreso The Walking Dead,eh?) e poi posso dire di aver superato la peggiore me stessa pseudoscrittrice.

Cuginetto ha fatto il pazzo in macchina per venire a casa mia perchè doveva raccontarmi di tutto quello che ha visto al circo, dove si è esibito anche il suo supereroe preferito, Spiderman.

E’ arrivato e mi ha raccontato, una narrazione piena di dettagli, il leone, la tigre, i cavalli, l’elefante, le zebre e compagnia varia.
Poi mi ha detto: “Non ti preoccupare. La prossima volta porto anche te”.

E prima di andarsene mi ha detto: “Ma lo sai che ti faccio volare con Spiderman? Perchè lui è mio amico e tutti i miei amici sono anche tuoi!”.

“[…] ma io ancora sento,
a giorni di distanza,
se mi lecco il labbro inferiore sento
un sapore, un retrogusto, un amore,
non so.”


Andrea Donaera